giovedì 21 febbraio 2013

....inaspettato, ma gradito.

Scrivo (scriviamo) di me (noi) qui, forse "nudo" più che mai e non sempre son sicuro di riuscir a trasmettere con le sole parole ciò che vivo o ho vissuto. Ieri sera mi è arrivato un messaggio privato su fb che mi ha stupito per quanto lo trovi "inerente" e azzeccato.
Son sicuro che è più merito della perspicacia, attenzione e sensibilità della persona che non del mio modo di scrivere.
In qualsiasi caso grazie delle belle parole, che dopo aver chiesto autorizzazione, riporto qui sotto, non modificando nulla.

Sai.....mi soffermo a leggere ogni tanto tra le righe del mondo di altri......e quando leggo la triplice via......è come se leggessi tè e lei.....e mi infondere un non so ke di stupendo.....di forte e passionale come pochi esseri sanno provare.....mi piace leggervi.....mentre lo faccio......sorrido penso....immagino......come se stessi leggendo un libro.....senza fine......
Traspare di voi la complicità.......l'eleganza del comunicare tra di voi senza mai essere invadenti nei confronti altrui......è come se si sentisse l'aria che si è creata in voi e tra di voi.......leggera e trasparente.....ma anche intrigante e rara. 

Anima inquieta

 

martedì 19 febbraio 2013

Dovrei...... avrei......

molto da scrivere ma non ne ho voglia.... ci sto poco di testa.
Quindi vi lascio questa.... buon ascolto.




I'm a rockstar, I'm a dealer
I'm a servant, I'm a leader
I'm a saviour, i'm a sinner, i'm a killer
I'll be anything you want me to be

Silent as a witness
Make your heart race with a death kiss
I'm a soldier in a blood war
In the peace corp I'll be everything you'll ever be

Loser number zero
Play the victim, end up a hero
I'm a teacher, preacher
Liar, I am everything, anything

I'm a mover and a shaker
The oppressor, stimulator
I'm a coward I'm a fighter
I'm everything

It's revelation, celebration, graduation
Times collide watch the world awaken
All the past regrets from days gone by
Let it go, let it die

It's a new day for the faceless
Take the torches from the useless
First amendment, second guesses
All dependant, I'll do anything to help you

Fallen crosses, new alliance
Deep thinkers, modern science
Open guest list, all inclusive
No-one loses, everything you've always wanted

Honest answers for the bruises
Full disclosure, no excuses
Open handshake, clean slate
No hate, living history

Misery, information, revolution
Loading up for execution
Push the button, pull the trigger, I am everything
You are me, I am you

martedì 5 febbraio 2013

Chi sono

Una come tante, la stessa che molte volte passa e manco ti guarda in viso, troppo presa da me stessa e dai mille pensieri che ruotano e si rincorrono.
Un mucchio di difetti che smussano un carattere non sempre facile, ma molto meno difficile di tanti altri.
Cosa mi spinge a respirare ogni giorno? Il bello della vita, il multicolore che la stessa irradia e si espande dentro me.
Col sorriso ambiguo sto la maggior parte del tempo, si spegne quando il nero dei miei pensieri avanza, con placido preavviso, in cerca del mio male per il suo bene.
Mi si spegne il viso allora, muore la mia espressione e inserisco il pilota automatico. Poi è.
Ma scollo il nero, ci passo l'unghia, creando un rigo bianco, lineare, che congiunge il mio petto alla mia testa.
Sono una persona che costruisce, ma non costruita.
Non cerco icone, troppo presa dal variare della mia singolarità.
Non facile da amare, non semplice da sopportare.
Priva del dono della pazienza, metto in campo il mio raziocinio per sopperirvi.
Soppeso, guardo, considero: silente, quasi invisibile. Ma tangibile.
Difendo ciò che racchiudo nel mio cuore, con tutta me stessa, come una fiera.
Senza scrupoli con le persone che non lasciano alcun alone nel mio vissuto, metto in gioco una cattiveria atavica, condita da un retro gusto amaro, ma denso, di cui a volte sento il bisogno di assaporare.
Malfidente per concezione, applicata oggettivamente, per mia semplice comodità.
Resto una culla morbida per chi ha diritto di entrarvi.
Banale a volte per come porto avanti le mie convinzioni.
Mai unica, ma sempre doppia. Carpisco emozioni e manipolo attenzioni.
Ma umana come tutti, conscia che sono e mai sarò.
Vivo il presente, come un abitante del domani priva di memoria.
Sono e punto. Sarò mai.
Col sorriso sbocciato sulle labbra, dischiuse, indubbie, in attesa del prossimo verbo.
(La Ali)

Our plastic toys and our metal trees
On the perfect day you'll find the breeze
Once blew the pollen the feet of bees
Now cry the stars when upon the earth
Their gaze might rest a nostalgic burst
A lament be heard through all the cosmos
Of the dying planet with fallen foes

lunedì 4 febbraio 2013

Armadio senza vestiti

Non può una persona usare un vestito diverso ogni giorno, se le manca un corpo col quale indossarlo e portarlo.
Viaggio nuda nella mia vita, curante di tutto ciò che mi può capitare: l'incuria non fa parte del mio essere, non ancora per lo meno.
In questo percorso mi accompagni Tu: vedi oltre, percepisci ogni mio pensiero, mi manchi nel momento stesso in cui la mia bocca emette l'ultimo suono, per poi ritrovarti nel mio successivo e primo pensiero.
Vite che si incrociano, volutamente o meno, quasi per caso, che si annodano, strettamente ogni giorno sempre più.
Complicità e rispetto, nessun paletto nella conoscenza, ché rispettiamo un codice inespresso: non invadere mai e sarei escluso, viceversa ti trascino piacevolmente nel mio baratro.
Affidamento: quasi totale. Io con te, te con me. Conosci i miei segreti, colmi le mie lacune, rafforzi le mie convinzioni.
Un rapporto il Mio e Tuo che non potrà mai essere clonato.
Hai toccato le corde più profonde del mio essere, mi hai scossa, abbracciata stretta, sollevata da terra, adagiata nel tuo forte ma delicato abbraccio.
Cullata, fatta addormentare col tuo dito che sfiorava il mio viso.
Un viaggio continuo il nostro, chilometro su chilometro, ma così veloce e nostro.
E tutto il resto noi sappiamo.
(La Ali)

domenica 30 dicembre 2012

Porto i pantaloni larghi

Quelli che vanno per la maggiore adesso, con la gamba a sigaretta, ma larghi nel giro vita, coi bottoni davanti. Non uso la cintura, poche volte la uso, o viene usata su di me, piegata in due e calata con forza sul mio fondo schiena.
Scendo di corsa le scale dell'albergo, saluto di corsa il portiere, mi apre la porta, non so che ora è: mezzanotte? o forse qualcosa prima.
Lui è fuori là, sul marciapiede, mi aspetta da quando ho detto "salgo un attimo in camera".
Un sorriso, ma ora sorrido più con gli occhi, rivelatori del mio stato d'animo; ci incamminiamo, lui alla mia sinistra, procediamo con calma, si parla, finché lui rallenta, si ferma, allunga la sua mano destra verso me, io lo guardo, ma i suoi occhi sono puntati sulla sua mano, una voce la sua "vieni qua", io prendo la sua mano, abbraccio e finalmente il bacio atteso da me.
Bacio che equivale a dissetare me, parzialmente e poi la ragione non ha più motivo di essere...
.. angolo della strada, io schiacciata al muro, le sue mani che stringono forti le mie.. le nostre lingue che si cercano..le sue mani sui miei fianchi, le mie mani attorno al suo collo.. le sue mani sotto la mia maglia.. una notte di luna quasi piena, le stelle le fatico a vedere .. tanta luce in questa città magica..le sue mani che prendono e strizzano la mia pelle.. la maglia che mi sale... le sue mani a coppa sui miei seni.. strizzano.. lamento di dolore e piacere dalla mia gola..
La sua mano che mi piega la testa avanti, l'altra sua mano  che mi sposta i capelli dalla nuca e poi.. dolore.. lui mi morde, a fondo, a lungo.. brividi di piacere mi scuotono..
Passa una macchina, ci stacchiamo.. poi dei passanti, gente che rientra a casa.. noi ancora su quel muro..appiccicati.. io mi sposto, lui alle mie spalle.. mi prende e mi riattira a sé.. mani che corrono sulla pelle, mani che scendono, entrano nei pantaloni.. dita che sondano.. che strizzano i miei glutei..e vanno oltre.. sondano.. un dito.. due dita.
... continuano i giochi.. sono nata per dare piacere a chi mi fa stare bene, a chi sussurro "assaggiami".
(LaAli)

giovedì 27 dicembre 2012

Un passo dietro l'altro, in un abbraccio invisibile

Poi succede che la pelle che hai fatto usare, diventi la sua pelle e ripassa il dito sul collare mai levato.
E col dito passo la mia carne, dove hai morso e il dolore da piacere, questo ti appaga.
Ma se questo cambiasse?
Altra regola, ma stesso gioco.. "dimostrami di essere mia, sai che devi fare"
E seppur pensando che sia impossibile, in un cammino non capito ma voluto, passo dopo passo, si è al limite.
Basta un click per fare. E poi sarà possibile veramente tornare indietro? Dire "è un gioco, ora mi riprendo la mia vita" ?
Perché poi chiederai ancora di più. E sarà fatto, seppur sembri improbabile.
Perché sarà, in questa logica, senza alcuna vendetta.
Ma la finalità è la stessa.
Cerco il nero dei miei pensieri.


giovedì 20 dicembre 2012

Ricordi di una fine estate...

Sudato (maledetta estate) ed ancora con il fiato corto...
La luce è spenta, come quasi sempre in questi casi
ed io mi ritrovo a fissare, nel buio più completo,
un punto teorico del soffitto.
Non sto pensando, non ora, ho ancora l'amaro della delusione in bocca.
Cosa hai?
Nulla.
Ti sento così distante, assente.
Fa caldo, lo sai che non sopporto il caldo...
E' per questo che stai li in disparte?
Si. Solo che avvicino una mano alla tua pelle si suda....
Hai ragione.
Dai dormiamo che sei stanco.
Si. Dormiamo. Buona Notte.
Buona Notte ..... ... !!!!
Dormiamo.... si.... non ho altro da fare se non cercar di dormire, e magari farmi passare questa sensazione di rabbia e amaro... ma non ci riesco.
In fondo ero entrato in questo letto per dormire, anzi, per continuare a dormire, non avevo voglia di altro, solo riposarmi poi è andata diversamente.
Me ne accorgo subito quali sono le sue intenzioni anche se sto praticamente dormendo.
Il corpo più vicino, le mani che sfiorano le spalle....
Stavo dormendo, ma in me si son risvegliati i ricordi di un'altra notte ed il corpo ha reagito da solo.
Le mani hanno iniziato ad esplorare quel corpo che ben conoscono o almeno dovrebbero conoscere,
ma vi era qualcosa di diverso e il diverso era nella mia testa....
Mi giro su un lato, togliendo da sopra il mio corpo le sue mani delicate.
Arrivare con la bocca tra il collo e la spalla è un tutt'uno con la mia mano che si avvinghia al seno.

E' buio.... sono ad occhi aperti e sono nella mia stanza da letto.
Questa è la realtà, ma è buio ed io non son qui.
Sono in una stanza d'albergo, è sempre notte e ciò che stringo e strizzo con forza fra le mie mani sono i Tuoi seni, ciò che ho tra i miei denti è la pelle del Tuo corpo.

Le immagini e le sensazioni passano veloci davanti ai miei occhi e sul mio corpo.
Click, il cervello si spegne.
La mia mano inizia a stringere con forza uno dei due seni, per poi lasciarlo all'improvviso.
Le dita raggiungono velocemente il capezzolo ormai turgido, 
dopo averlo solo sfiorato con il palmo della mano, con due dita inizio a stringere....
e stringere....
AHIA !!! mi fai male !!!
Di scatto lascio la presa, infastidito da quel suono così stridulo alle mie orecchie...





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